La pazza gioia

Un film diretto da Paolo Virzì. Con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti – 2016
urlVilla Biondi, nei dintorni di Pistoia, è una comunità per donne affette da disturbi mentali. Qui si incontrano Beatrice, una donna che si atteggia a gran signora finita lì come per caso, e Donatella, una giovane introversa e diffidente. Con alti e bassi, le due donne stringono un’inaspettata amicizia, che spingono i responsabili a sceglierle per un programma rieducativo, permettendo loro di lavorare alcuni giorni a settimana in un vivaio della zona.

Proprio lì, un giorno che il pullmino che dovrebbe riaccompagnarle ritarda, Beatrice vorrebbe prendere un autobus di linea, il primo che passa, e l’unica che la segue è Donatella. Sfuggite quindi alla sorveglianza delle operatrici si ritrovano presso un centro commerciale, dove le due donne, eccitate dall’inaspettato pomeriggio di libertà, si danno allo shopping coi soldi appena riscossi dalla giornata di lavoro. Gli operatori però si mettono subito sulle loro tracce. Trovatele, durante l’inseguimento Beatrice e Donatella ricevono aiuto da un passante che accetta di dare loro un passaggio.

 

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L’uomo le aveva adocchiate perché si ricordava in particolare di aver visto Donatella lavorare, anni prima, alla discoteca Seven Apples di Marina di Pietrasanta. Arrivati a un albergo, dove l’uomo scende a contrattare una stanza per avere magari un rapporto sessuale, Donatella, che ha capito le sue intenzioni, scivola sul sedile di guida e scappa con l’amica rubando la macchina.
Inizia così una fuga avventurosa e toccante, alla ricerca di un po’ di gioia in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.

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