La nostra Associazione si è costituita nel 1993 con la finalità, come è sottoscritto nella carta statutaria, “di promuovere attività di ricerca, prevenzione e sostegno in ambito psicologico, con una specifica attenzione ai problemi delle donne”.
In realtà il nostro gruppo, costituito da psicologhe e dottoresse specializzate in psicoterapia, operava già dal 1987 nella Casa Internazionale delle Donne, nell’ambito dell’attività dell’UDI, offrendo un servizio di ascolto alle donne in situazioni di disagio. Si trattava, all’epoca, di una attività che potrebbe essere definita pionieristica, nell’ambito del Palazzo del Buon Pastore, che versava in uno stato di totale decadenza, tanto che si doveva lavorare in ambienti fatiscenti, tra mura screpolate, pavimenti rovinati, arredamento quasi inesistente, senza riscaldamento né alcun altro comfort. Eppure molte donne venivano a chiedere aiuto e sostegno e accettavano di sottoporsi a percorsi terapeutici, pur dovendo accontentarsi di sedere al freddo su vecchie sedie recuperate per l’occasione da scarti delle nostre case.
Noi psicologhe del gruppo delle fondatrici pur nelle nostre diversità individuali (dovute a differenti percorsi di formazione in diversi indirizzi della Psicologia) eravamo animate dall’entusiasmo ideale che era alla base delle nostre scelte professionali e della nostra visione del mondo che, pur con sfumature diverse, si fondava su una comune fiducia nella possibilità di realizzazione di una sociale solidarietà.
La decisione di staccarsi dall’UDI e di strutturarsi in Associazione autonoma diede nuovo impulso al gruppo, stimolandone lo spirito di iniziativa e allargandone le prospettive e ancor di più in questa direzione ci spinse la realizzazione , da parte del Comune di Roma, di una complessiva ristrutturazione del Buon Pastore che ha reso anche la nostra sede, all’interno della Casa Internazionale delle Donne, vivibile e accogliente.
In questi anni di esperienza clinica e di accoglienza, nell’ambito dell’Associazione, si sono rivolte a noi donne di ogni età e di ogni ceto sociale, la cui sintomatologia andava per lo più ricollegata, non tanto a situazioni limite di livello psicotico, quanto ad un disagio psicologico quotidiano diffuso e trasversale, caratterizzato da una scarsa consapevolezza di sé e dei propri meccanismi psichici e di conseguenza da problemi e difficoltà di relazione con il mondo esterno, sia nel campo del lavoro che in quello degli affetti. La società contemporanea, con i suoi modelli e valori spesso perversi e le sue insanabili contraddizioni tra la creazione di un immaginario in cui prevale l’idea di successo personale ed una realtà che ne rende impossibile la realizzazione, contribuisce inoltre a rinforzare e a rendere insopportabile il disagio.
Abbiamo individuato aspetti e nuclei di malessere diversificabili nelle diverse fasce d’età:
- le donne più giovani soffrono spesso di un forte conflitto tra l’esigenza di autonomia e autoaffermazione ed il bisogno per lo più inconsapevole di accettazione da parte della famiglia di origine, che ancor oggi in molti casi ripropone ruoli tradizionali; ne consegue spesso una situazione di confusione ed una difficoltà a livello di formazione dell’identità;
- le donne adulte, con una famiglia propria o con il desiderio di costruirla, vivono il conflitto tra il ruolo materno e il desiderio di una realizzazione personale, resa oggi più difficile anche dalla profonda crisi della società e specificamente del mondo del lavoro;
- le donne anziane vivono il vuoto esistenziale dell’esaurirsi della loro funzione materna e /o della loro funzione sociale: i figli escono dalla famiglia, si è raggiunta l’età della pensione, la menopausa viene vissuta come menomazione, a volte si deve affrontare una separazione o un divorzio: ne deriva spesso un sentimento di solitudine e uno stato depressivo più o meno grave.
L’attenzione rivolta alla realtà territoriale, tramite la collaborazione con i diversi Municipi della capitale, ci ha coinvolto in numerosi eventi scientifici e culturali all’interno della Casa Internazionale delle Donne, che resta il luogo elettivo del nostro impegno. Le nostre iniziative di studio ed approfondimento traggono spunto, in questa nostra ventennale attività, direttamente dall’esperienza del lavoro clinico.
Abbiamo pertanto realizzato, sia autonomamente, sia in collaborazione con altre realtà associative presenti nella Casa, seminari di ricerca sul disagio psichico osservato dal vertice femminile.
Ecco alcuni dei temi affrontati:
- Incesto: una prospettiva antropologica e psicodinamica.
- Solitudine: esperienza che opprime o che libera?
- Separazione: aspetti psicologici e giuridici.
- Donne e potere: riflessioni sull’immaginario femminile.
L’Associazione ha inoltre ottenuto l’autorizzazione dall’Ufficio Studi e Programmazione del Provveditorato agli Studi di Roma all’attivazione di un Corso di aggiornamento per dirigenti scolastici e personale docente delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Roma sul tema:
“Il ruolo dei processi psichici nella pratica didattica. Modelli interpretativi intrapsichici e relazionali”, nella cui programmazione sono state valorizzate e messe a frutto le diverse competenze su differenti modelli psicologici presenti nel nostro gruppo.
L’attivazione di uno sportello di accoglienza psicologica gratuito ha permesso un afflusso maggiore di donne in cerca di ascolto arricchendo quella che possiamo definire una banca dati della nostra esperienza.
Già da alcuni anni Donna Ascolta Donna ha stipulato una convenzione con la Facoltà di Psicologia dell’Università di Roma “La Sapienza” per lo svolgimento, nelle propria sede di via della Lungara e sotto la propria Supervisione, del tirocinio obbligatorio di studenti laureati e laureandi.
Analoghe convenzioni sono state stipulate anche con scuole di specializzazione in psicoterapia riconosciute dal Ministero della Salute per il tirocinio di allievi laureati in percorso di formazione.
Componenti dell'Associazione
Presidente: AnnaMaria Targioni Violani
Vice Presidente: Perlabruna De Castro
Psicologhe e Psicoterapeute: Maria Teresa Anelli, Livia Aisemberg, Danila Cremonini, Rosa Alba Gentile, Vincenza Salinetti, Ornella Spuntoni
